iPad 2, Apple torna alla carica Ufficialmente presentato qualche settimana fa a San Francisco, l'iPad 2 è pronto al suo debutto sul mercato statunitense (mentre per l'uscita italiana dovremo attendere il 24 marzo). Va a sostituire un prodotto che nel suo settore di riferimento è diventato quasi un fenomeno di costume: nel giro di un anno il vecchio iPad ha venduto oltre 15 milioni di unità, un numero esorbitante dovuto anche alla quasi totale assenza di competitor. ![]() Ripetere questi numeri per Apple sarà dura, sia perchè l'iPad 2 affronta uno scenario competitivo completamente differente, sia perchè coloro che hanno acquistato la prima versione non hanno veri motivi, come vedremo, per spendere nuovamente cifre considerevoli. Il tablet più sottile al mondo Ai tempi dell'iPhone 4 Apple è stata piuttosto martellante con lo slogan "lo smartphone più sottile al mondo", ed è probabile che ciò si ripeta in tutte le sedi anche con l'iPad 2. Non che sia sbagliato, visti i risultati raggiunti. iPad 2, infatti, esteticamente lascia senza fiato. Ci si chiede come sia possibile racchiudere una macchina così potente in un corpo così sottile, soltanto 8.8mm, il 33% in meno rispetto al vecchio iPad, ancora più sottile del già citato iPhone 4. ![]() iPad 2, veramente sottile Il tutto senza rinnegare lo stile che da sempre caratterizza i prodotti della Mela. Immancabile l'unibody in alluminio, questa volta ancora più liscio e piacevole al tocco. Nella parte frontale trova spazio il display e il tasto home, come di consueto, ma con una piacevole novità: una fotocamera per videochiamata, dalla qualità discutibile. Sul retro troviamo una seconda fotocamera anch'essa controversa, come vedremo, e l'unico altoparlante nella parte inferiore. ![]() Primo piano frontale Lungo i bordi della scocca troviamo l'essenziale: tasto accensione e jack da 3,5 mm sul lato superiore, regolatore del volume sulla sinistra, slot per la SIM card (qualora la versione in esame implementi il modulo 3G) sulla destra, e infine lo slot per il dock in basso. Una configurazione standard in un design contestuale minimalista. 2011, l'anno del dual core Nei giorni scorsi si è giocato molto sulla definizione del 2011: c'è chi lo considera l'anno di Honeycomb, chi, come Steve Jobs, lo considera l'anno delle copie dell'iPad. Molto più semplicemente e realisticamente potremmo definire il 2011 l'anno del dual-core. ![]() 2011: l'anno dei copioni I processori di questo genere rappresentano il top di gamma per i dispositivi portatili, e praticamente tutti gli smartphone e i tablet si sono rapidamente adeguati ai nuovi standard di potenza. C'è chi si affida a prodotti di terze parti come il Tegra 2 (system-on-a-chip di NVIDIA) e chi invece decide di produrre i componenti in casa propria per ottimizzare i costi. ![]() Apple A5, nuovo chip dual-core da 1GHz Apple ha percorso la seconda strada. All'interno dell'iPad 2 troviamo un SoC prodotto dalla Mela stessa chiamato A5, successore dell'A4 che troviamo nel primo iPad, che si basa sul processore ARM Cortex-A9 dual-core da 1GHz. Non abbiamo dati ufficiali sul quantitativo di RAM a disposizione dell'iPad 2 perchè sicuramente inferiore rispetto alla concorrenza. Non che sia per forza un male, in quanto iOS è certamente ottimizzato per necessitare un minor quantitativo di RAM, semplicemente Steve Jobs non ama sventolare i dati che potrebbero mettere in cattiva luce i suoi prodotti. Possiamo ragionevolmente suppore che la Ram a bordo sia pari a 512 MB. Display e fotocamere, le prime delusioni Ciò che ha fatto storcere il naso a molti è la conferma dello stesso identico display della versione precedente. Su iPad 2 troviamo la stessa unità da LCD da 9,7" con risoluzione 1024x768. Confermato, dunque, il discutibile rapporto 4:3 che obbliga a vedere la maggior parte dei video con le classiche bande nere in alto e in basso. Al di là della delusione per non aver trovato alcun miglioramento, bisogna puntualizzare che si tratta di un ottimo display con angolo di visione, resa dei colori e fruibilità all'esterno superiori all'attuale concorrente per eccellenza, il Motorola Xoom. ![]() Anche la doppia fotocamera non convince appieno, e anche in questo caso non abbiamo alcuna informazione ufficiale in merito. La fotocamera anteriore può girare video fino ad una risoluzione di 640x480, discreta per l'uso di FaceTime e nulla più. La fotocamera posteriore invece può registrare video in HD, ad una risoluzione massima di 1080x720. ![]() Una fotocamera solo abbozzata per l'iPad 2 Fin qui tutto normale, se non fosse che nel passaggio al comparto fotografico qualcosa non quadra. La rivista Wired ha parlato di pesanti limitazioni hardware, sta di fatto che il sensore posteriore riesce a scattare fotografie ad un massimo di 0.92 mexapixel, una risoluzione ridicola se confrontata con qualunque altro dispositivo portatile sul mercato. Esperienza d'uso eccezionale Si può certamente discutere su alcune scelte, sulla qualità di alcuni componenti, ma quando si ha effettivamente in mano il tablet e si aprono le applicazioni ci si rende conto di quanto sia alto il livello raggiunto. L'iPad 2 è incredibilmente veloce in qualunque attività, dall'apertura delle applicazioni alla navigazione in internet, dall'uso intenso di programmi dispendiosi di energie come GarageBand alla fluidità delle animazioni. ![]() GarageBand, app a pagamento sull'App Store iOS 4.3 da questo punto di vista è ancora oggi inarrivabile. Il sistema non ha alcun impuntamento, nonostante la RAM minore rispetto ad altri dispositivi presenti sul mercato. È un risultato che Honeycomb al giorno d'oggi non può eguagliare in quanto si tratta di un sistema operativo con enormi potenzialità, ma una stabilità quasi da versione beta. Si tratta in fin dei conti di un sistema operativo quasi nuovo, ci vorrà del tempo per limare tutti i difetti mentre iOS è ormai un sistema navigato e collaudato. Per quanto riguarda la navigazione in internet probabilmente Honeycomb la spunta. Apple, con iOS 4.3, introduce un nuovo JavaScript Engine chiamato Nitro, che permette una velocità di rendering eccezionale, praticamente identica a quella che ottiene Honeycomb ed il suo browser integrato su dispositivi con Tegra 2, come lo Xoom. Ciò che fa la differenza in favore del tablet Motorola, però, è la completa disponibilità del Flash e un pinch-to-zoom fantastico, mai visto prima su nessun dispositivo. ![]() Rimandiamo al focus su iOS 4.3 per approfondire l'argomento con l'aggiunta di qualche dato in più. Difetti storici Apple non si smentisce mai, nel bene o nel male. È innegabile il valore dei suoi prodotti e le eccezionali scelte di marketing, ma è anche difficile sorvolare su alcuni difetti che si trascina ormai da fin troppo tempo. ![]() Riuscirà la Mela a sconfiggere Flash? Primo fra tutti, la guerra con flash. Apple e Adobe si sono scontrate sul discorso flash più volte, con il risultato che a rimetterci siamo noi consumatori. Non che le vendite di Apple ne risentano, affatto, ma rimane una noia non da poco considerare che con iPad 2 non abbiamo accesso a tantissimi contenuti presenti sul web per una guerra di principio. ![]() Per il mirroring serve un adattatore Così come è difficile soprassedere sull'insofferenza di Apple verso qualunque standard riconosciuto dal mondo della tecnologia. Non soltanto su iPad 2 non troviamo, come da prassi, alcun collegamento USB o slot per SD card, costringendo alle volte l'utenza a macchinosi procedimenti semplicemente per trasferire un file, ma per usufruire di funzioni standard sui tablet con l'uscita HDMI bisogna acquistare costosissimi adattatori. A testimonianza di quanto detto giunge l'ultimo arrivato, l'adattatore dock-HDMI venduto all'esorbitante cifra di 39$. Un tablet a lunga conservazione Se c'è una caratteristica in cui i dispositivi Apple non deludono mai è il versante batteria. L'iPad 2, da buona tradizione, non delude le aspettative e anzi migliora ciò che di buono è stato fatto con il predecessore. Apple ha dichiarato in fase di presentazione che iPad 2, nonostante la pesante revisione delle dimensioni e un processore più potente, mantiene la stessa autonomia del modello precedente. Invece, stando ai test portati avanti dal sito Engadget.com, iPad 2 migliora le prestazioni della batteria di circa il 10%. ![]() Durata della batteria nel test di Engadget.com Il test a cui vengono sottoposti tutti i dispositivi portatili consiste nella visione continuata di un filmato (con codec MPEG4), Wi-Fi attivo e luminosità del display fissata al 65%. Rivoluzione? No, evoluzione iPad 2 rappresenta un passo in avanti rispetto a quanto seminato ormai un anno fa. Non rivoluziona nulla, offre lo stesso concept allo stesso prezzo ma corredato da un hardware più potente e una linea molto più elegante. ![]() iPad 2 viene venduto allo stesso prezzo della versione precedente. 499€ per la versione da 16GB, 599€ da 32GB, e 699€ da 64GB, relativo alla versione Wi-Fi Only; 629€ per la versione da 16GB, 729€ da 32GB e 829€ da 64GB, per quanto riguarda iPad 2 con modulo 3G incorporato. L'impressione è che uno degli avversari più agguerriti nella corsa dei tablet sia proprio il primo iPad: da una parte coloro che hanno acquistato il primo iPad (e sono tanti) non hanno alcun motivo per passare alla nuova versione, e dall'altra parte il taglio dei prezzi attuato da Apple al primo iPad lo trasforma in una possibile minaccia. Oggi si può acquistare un iPad versione Wi-Fi nuovo a 379€, ricondizionato a 329€. Una cifra interessante per chi si affaccia al mondo dei tablet per la prima volta. ![]() In ogni caso iPad 2 rimane un prodotto veramente appetibile. Rappresenta il top di gamma assieme al Motorola Xoom, aspettando l'uscita di altri tablet con Honeycomb come anche di prodotti alternativi, come il PlayBook di RIM e il TouchPad di HP. Homepage MondoTablet.net |